mercoledì 30 aprile 2008

Giorno 2 - Favela in Lima




Il 30% degli peruviani (8 milioni di persone) vive in Lima. La città è una distesa enorme che si perde a vista d'occhio, circondata dalle montagne e dal desierto polveroso e roccioso da un lado, dal mare dall'altro.


I referenti locali di due ONG del posto, mi spiegano come la città si sviluppa da nord a sud per 45 km, e da est a ovest per 30 km. L'espansione urbanistica degli ultimi 15 anni, è sostenuta da un'emigrazione di contadini dalle zone rurali verso la città, alla ricerca di migliori condizioni economiche e di vita.



Il settore immobiliare, in forte espansione anche grazie al sostegno governativo (esclusivamente) sul lato dell'offerta, genera conflitti sociali, perdita di suolo e degrado ambientale ad un ritmo incalzante...



Vengo condotto verso la zona nord della città, dove vivono oltre due milioni di abitanti (75% vive in condizioni di estrema povertà, senza accesso all'acqua potabile e ai servizi igienici base), nell'area di urbanizzazione "non consolidata" ovvero, nel nostro immaginario collettivo, in una favela...



Il paesaggio alterna case improvvisate abbarbicate su una roccia estremamente instabile e pericolosa (frequenti sono le frane in cui interi quartieri si schiatano al suolo con un effetto domino),



ad aree una volta rurali, ora adibite a cantieri in cui padri di famiglia - dopo aver venduto per pochi dollari il proprio terreno - si dedicano insieme alla propria prole alla fabbricazione di mattoni per le imprese del settore di punta...quello delle costruzioni.


Canalizzazioni fognarie a cielo aperto, improvvisate ed incontrollate, costituiscono il collegamento costante e serpeggiante di raccordo fra i diversi quartieri.


Incontro rappresentanze di cittadini, solitamente gruppi informali auto-organizzati che cercano di far valere i propri diritti (alla casa, all'acqua potabile, alla fogna, all'istruzione elementare per i prori figli, ad un lavoro dignitoso), che mi raccontano con sguardi di speranza la loro vita e la loro battaglia contro la povertà...Io, mi sento impotente di fronte a me stesso.




Nei giorni seguenti, sulla porta d'Ingresso di una Università trovo un messaggio che mi ridà la forza e la voglia di tentare...
























domenica 27 aprile 2008

Giorno 1 - Microcredito e Sviluppo Econimico

Premessa. Sto svolgendo un viaggio di conoscenza della realtà locale del Perù, all'interno di un progetto finanziato dalla regione Lombardia e portato avanti da Fratelli dell'Uomo, ONG laica, la cui sede principale è in francia e distaccamenti in tutta europa, italia compresa: www.fratellidelluomo.org.

Insieme al sottoscritto, partecipano 2 rappresentanti del mondo istituzinale italiano (un assessore e un vice-sindaco), 2 rappresentanti di associazioni per la promozione della cultura latino-americana in italia, 2 persone del mondo dell'economia equo-solidale, 1 collega di "geologi senza frontiere".

La prima Giornata di incontri a Lima....

1) Ho visitato alcuni progetti di micro-credito della ONG EDAPROSPO. Il tema è stato per me molto interessante, non avendo conoscenze dirette dell'aromento.

2) Nella stessa giornata, ho vistitato l'Università di Lima Norte, una delle zone più povere della città(UniersidadCatolica Sedes Sapientiae).www.ucss.edu.pe.

Ho conosciuto Guido Maggi, docente italiano. Sono nati intorno alla diocesi locale e hanno importanti contatti con la Cattolica di Milano. Hanno sviluppato un Osservatorio sul mercato del lavoro (OSEL), indagini campione e statistiche in supporto alle decisioni politiche nazionali. Fra l'altro, vorrebbero iniziare a georeferenziare le informazioni, un tema che stiamo sviluppando ultimamente con il progetto Congo. E' un università piccola, e recente (8-9 anni). Non fanno molta ricerca , e molti dei decani / cariche decisionali importanti sonosotto il cappello di italiani, legati al mondo della Cattolica.

3) Ho visitato inoltre il consiglio comunale della regione di Lima Nord (premetto, questa zona è praticamente una favela in rapida espansione, dove mancano servizi basici di qualsiasi tipo, dall'energia, all'acqua, alle fognature). Il quadro che ci è stato fatto è piuttosto grave, e molti dei problemi sono legati sia al livello dipovertà degli abitanti di queste aree (quasi un milione), sia al cattivo funzionamento del "Presupuesto Partecipativo". Di quest'ultimo aspetto, a noi ISF-ini molto caro, scriverò nei prossimi giorni.

A presto Y Pura vida !

Gianluca

mercoledì 23 aprile 2008

Viaggio in Perù...

Ci siamo, dopo giorni di intenso lavoro e di preparazione, mi accingo a prendere il volo per il Perù...Finalmente...a presto gli aggiornamenti.... Gianluca